mercoledì 11 dicembre 2013

5 “dannati” motivi per essere ottimisti


5 “dannati” motivi per essere ottimisti

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5Si può essere Ottimiste e Realiste.
-essere solo realisti non è possibile se non limitando la nostra visione della vita al presente più immediato e diventando le classiche persone che vivono alla giornata, senza progetti e senza ideali.
-essere solo ottimisti  (senza realismo) significa invece essere ingenui e illusi, vivendo proiettati in un futuro che speriamo migliore ma senza fare nulla per realizzarlo.
Purtroppo la maggior parte delle persone sono dei Realisti Pessimisti, perchè vedono i problemi del presente (questo andrebbe anche bene) ma poi non hanno fiducia di poterli risolvere con le loro forze nel futuro.
Per questo dopo tanti anni che mi impegno a divulgare in ogni modo questo atteggiamento mentale, sento ancora l’esigenza di far capire PERCHE’  tutti dovrebbero seguire un Training sull’Ottimismo Realistico.
Oggi ci provo elencando 5 motivi per cui vale la pena imparare l’Ottimismo Realistico e li ho chiamati “dannati motivi” perchè sono “dannatamente importanti” :-)
Motivo n.1
Se non sei Ottimista Realista, rischi di vivere la vita senza una prospettiva di miglioramento e ogni cosa che fai potrebbe sembrarti più difficile di quello che è, non perché tu non abbia le capacità di affrontarla, ma solamente perchè senza una prospettiva avvincente e motivante tutto risulta meno sensato e percepiamo più gli aspetti negativi che quelli positivi.
Essere ottimisti e realisti significa saper guardare al presente in modo oggettivo, senza nascondere i lati negativi e le mancanze ma anche valorizzando i lati positivi e le opportunità… ma soprattutto significa guardare al futuro come ad un tempo in cui i nostri sforzi saranno premiati.
Motivo n.2
Il mondo è in continuo cambiamento; lo è sempre stato e sempre lo sarà! Tuttavia al giorno d’oggi il ritmo del cambiamento è accelerato e nel giro di pochi anni le situazioni sono evolute così tanto che facciamo fatica a restare aggiornati. Il mondo del lavoro poi si sta rivoluzionando e senza un profondo ma realistico ottimismo, rischiamo di restare attaccati al passato, cercando modalità di lavoro che sono sempre più rare e introvabili.
Essere ottimisti e realisti rispetto al mondo del lavoro significa saper creare nuovi modi di guadagnare e sviluppare quello che chiamo “ottimismo professionale” che riguarda sia il lavoro in quanto tale che l’aspetto finanziario che ne deriva.
Motivo n.3
La maggior parte della nostra vita ruota attorno ai rapporti e tutte le migliori o peggiori emozioni sono di natura “sociale”, perchè la pace o il conflitto, la gioia o la tristezza la vittoria e la sconfitta… sono emozioni che riguardano il rapporto con gli altri. Senza una profondo ma realistico “ottimismo relazionale” purtroppo è facile che la nostra vita si riempia di conflitti e incomprensioni che vanno dal banale malinteso fino alle “guerre” tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra fratelli e per finire con quelle tra nemici/amici.
Sviluppare Ottimismo Relazionale significa vivere meglio, significa capire che nessuno può essere pienamente felice e realizzato senza avere rapporti armoniosi, che non significa azzerare i “litigi o le incomprensioni” ma significa saper trovare un punto di equilibrio con gli altri esercitando la nostra capacità di influenzare positivamente le persone accanto a noi.
Motivo n.4
Tantissime ricerche scientifiche e assolutamente documentate dimostrano che la nostra salute e benessere fisico sono legate a doppio filo con l’atteggiamento psicologico e che uno stile di vita mentale ottimista ha effetti positivi su tutto il sistema immunitario e sulla vitalità a 360°. E’ dimostrato che i processi di guarigione sono accelerati o frenati dalla fiducia nella guarigione stessa oltre che dalla qualità delle terapie e che a parità di prescrizioni mediche il fattore che fa la differenza è proprio quello psicologico.
Avere una sorta di “ottimismo fisiologico” significa favorire quei processi di autoregolazione endocrina e persino di “auto-guarigione” che sono stati scientificamente rilevati in moltissimi casi e che non si spiegano solo su un piano medico. Non è che l’ottimista non si ammala… ma è che qualora sia tecnicamente possibile, guarisce prima e con meno fatica!
Motivo n.5
Le emozioni, la percezione del futuro e la realizzazione professionale sono tutti aspetti mentali che hanno ricadute concrete sulla nostra vita materiale… ma essere ottimisti e realisti significa anche coltivare una sorta di “rapporto speciale con il mondo” e saperlo vedere ed esplorare con uno sguardo speciale! Il mondo dell’Ottimista Realista è fatto di una infinità di cose nuove e affascinanti, occasioni per ridere, giocare, esplorare luoghi e culture diverse e strane o persino “misteriose”.
Chi vive con ottimismo apprezza il “mistero della vita” e sa continuamente vivere una dimensione avventurosa di continua scoperta, una dimensione che non è completamente guidata dalla razionalità ma bensì dalla passione e dalla voglia di scoprire cose apparentemente illogiche ma che tengono viva la nostra curiosità per il mistero e con essa la nostra vitalità infantile a prescindere dall’età biologica.

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