Il Personal Branding, coniato dall’americano Tom Peters, è l’arte di costruire la propria marca personale, in sostanza il modo con cui fai marketing di te stesso.
Il tuo marchio è quello che le persone dicono di te nella vita professionale e privata, e svilupparlo significa influenzarle positivamente nei confronti della tua immagine e della tua attività.
Fino a pochi anni fa, pensare di associare una persona al suo brand poteva sembrare strano o poco etico; in realtà ognuno di noi è di fatto unmarchio, diverso da tutti gli altri ma che, per emergere, ha bisogno di distinguersi. Ognuno di noi, cerca ogni giorno di promuovere la propria immagine e il proprio nome.
Per essere convincente e lasciare un segno, devi innanzitutto trovare e definire in modo chiaro la tua identità, per riuscirci devi porti una serie di domande a cui consiglio di rispondere scrivendo le risposte.
Prendi carta e penna (Molto più efficace di una tastiera) e rispondi alle seguenti domande:
- Cosa mi rende unico? Quale parola sceglierei per rappresentare la mia personalità?
- Cosa mi piace? Cosa mi appassiona?
- Che cosa so fare bene?
- Quali strumenti uso oggi per fare conoscere la mia competenza o la mia passione?
- Chiedi agli amici quale è la prima caratteristica che associano a te? E a quale competenza?
Una volta definite le tue caratteristiche, inizia a promuoverti.
Inizia a farlo dal tuo ambiente, il luogo di lavoro o i microcontesti di cui fai parte (la parrocchia, la palestra, la squadra di calcetto, …), cercando di modificare la tua immagine e i tuoi atteggiamenti in modo che creino negli altri la percezione di te stesso che desideri tu.
Fai in modo che si inizi a creare un passaparola positivo riguardo a te: la cura personale e del vestiario, l’ordine e la puntualità sono doti universalmente apprezzate, ma non scontate!
Individua quindi la tua rete sociale, cioè l’insieme dei familiari, colleghi, clienti e amici, e impara a coltivare e ampliare le tue relazioni. Con lo sviluppo ormai assodato di Internet, il social networking - ossia la pratica di curare e ampliare la propria rete di contatti – ci permette di conoscere nuove persone e di creare o aggregarci a nuove comunità.
Non esiste un brand senza il suo pubblico: innanzitutto ogni strategia di branding è legata alle emozioni, quindi noi per primi:
… dobbiamo comunicare a chi ci piace e ci fa stare bene
… dobbiamo enfatizzare nel nostro marchio le caratteristiche che ci rendono simili al nostro pubblico di riferimento
… dobbiamo conoscere il nostro pubblico, i luoghi fisici e virtuali che frequenta
… dobbiamo studiare un approccio grafico che li colpisca e attiri la loro attenzione
… dobbiamo costantemente cercare nuovi clienti e nuovi utenti.
Ti ricordo inoltre che l’85% degli stimoli che arrivano al nostro cervello passano attraverso il canale visivo per cui, che ti piaccia o no, anche l’abito fa il monaco.
Questo non vuol dire che necessariamente devi indossare abiti firmati, ma l’insieme della tua immagine deve trasmettere un messaggio coerente con il tipo di persona che vuoi essere.
La percezione che gli altri hanno di te influenzerà in maniera determinante il tipo di considerazione che avranno nei tuoi confronti.


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